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Che dire... un capolavoro del genere non poteva passare inosservato ed infatti eccovi la villa torinese dove sono state girate alcune scene del film. Cliccate qua
Ma non appagato vi regalo anche la locations romana dove potete andare a comprare molti gadget horrorifici :) Cliccate qua se volete visitare il sito del negozio basta un clic. Il negozio si chiama "Profondo Rosso" e come altrimenti????
Ed infine un ennesima sorpresa, ho intervistato Luigi Cozzi, responsabile del negozio ma anche regista sceneggiatore e scrittore. Ecco l'intervista
- Ci
racconta l’aneddoto dei Beatles che la riguarda?
Lavoravo come collaboratore esterno per
“Ciao 2001”,
che nel 1969-70 era il
maggior settimanale di musica rock-pop
italiano. Pubblicavo articoli che erano come delle
finte interviste con gente come Jimi
Hendrix, i Beatles e i Rolling che in
realtà desumevo da vere interviste che leggevo
sulle riviste
americane (allora non esisteva Internet). Un
giorno trovai su
giornale americano un’intervista
con John e Paul nella quale si capiva che
i due avevano ormai punti di vista molto
diversi su varie questioni, ma niente di
particolare. Poi
però per riuscire a vendere il pezzo che
ne ricavai, scelsi
ovviamente un titolo sensazionale (tipo “I
Beatles litigano e si dividono!”)
e drammatizzai un po’ il tutto,
giusto per rendere il pezzo più appetibile
da parte del giornale.
“Ciao 2001” lo acquistò
e lo mise in copertina sparando grosso un titolo tipo
“I Beatles si separano!”,
giusto per vendere qualche copia in più.
Il giornale uscì in edicola il lunedì e il
mercoledì arrivò la notizia da
Londra che i Beatles avevano deciso di
sciogliersi per davvero:
un’incredibile combinazione! Ovviamente
“Ciao 2001”
vendette
tantissimo e il direttore mi chiamò e mi
assunse in pianta stabile.
Che culo!
- A
quanto pare lei ha una sorta di preveggenza. Infatti Dario Argento lo ha
conosciuto quando ancora non era famoso, vero?
Non sono un mago. Semplicemente, andai
al cinema dove era appena
uscito “L’uccello dalle piume
di cristallo”, lo trovai bellissimo e capii che
quel film era una specie di rivoluzione
nel thriller italiano, così volli
assolutamente conoscere chi l’aveva
fatto perché era un genio. Il tempo
poi ha dimostrato che in quel mio giudizio
non mi ero sbagliato.
Siccome fui il primo giornalista che
volle incontrare Dario Argento e che
gli disse che quel suo primo film era
bellissimo, lui volle approfondire il
rapporto con me e diventammo amici, anche perché
avevamo gli
stessi gusti…e scoprimmo anche di
essere nati tutti e due lo stesso giorno
dello stesso mese, a 7 anni di distanza l’uno
dall’altro (7 è un numero
magico): un’altra incredibile
combinazione!
Poi con il tempo quel nostro rapporto è
diventato anche di collaborazione nel
lavoro.
- Come
nasce il film “Quattro mosche di velluto grigio” ?
4 MOSCHE nasce dalla nostra amicizia. Dario
aveva già in mente il titolo
Di quel suo terzo film, ma gli mancava la
storia. Chiese a me di collaborare
con lui a crearla e ci abbiamo lavorato
per almeno 6 mesi..
- Dove
è stato girato il film?
Il film è stato girato a Torino per gli
esterni, a Milano per le scene nella
Metropolitana (perché allora era l’unica
metropolitana esistente in Italia) e il
resto a Roma, all’Eur (la villa) e
nei teatri di posa della De Paolis.
- Tra
i diversi film che ha girato c’è anche un “Hercules” con Lou
Ferrigno, il mitico Hulk. Come è arrivato ad avere lui per il suo film?
Prima di HERCULES ho fatto STARCRASH,
che in America ha incassato
molto ed è diventato popolare. Per questo la Cannon/MGM mi ha fatto
subito
il contratto per fare un altro grosso film
e così è nato HERCULES: Ferrigno adorava
Steve Reeves e quindi voleva fare lui
Hercules a tutti i costi, e così
l’accordo con lui si è fatto. Facile
facile.
- Secondo
lei è giusta la catalogazione dei film di serie A o serie B? Molti film di
serie B sono molto belli e ben riusciti, perché catalogarli e relegarli a ruolo
minore?
La catalogazione di A e B deriva da un
meccanismo produttivo americano che qui in
Italia, come al solito, pochi conoscono: di
tipo A sono
i film nei quali gli studio investono una
grossa cifra e che quindi noleggiano ai cinema solo
in percentuale sull’incasso. B sono
i film di basso costo che gli studios invece danno ai cinema a
prezzo fisso e non a percentuale, per la
doppia programmazione che dagli anni Trenta
alla fine dei Cinquanta è stata la regola
negli Usa.
In Italia oggi si intende come A un film importante
e come B il film con il culo nudo della Gloria
Guida o d’azione con Milian. Ma questa
è una distinzione che il tempo distrugge. Quando passano gli anni,
la gente non ricorda più che quel film è di
tipo A e quell’altro di tipo B: quando passa il
tempo, rimangono solo i film validi e basta.
Di tanti film oggi ritenuti di serie A,
tra qualche anno non si ricorderà più nessuno,
e viceversa
lo stesso vale per certe pellicole oggi giudicate di serie B.
Il tempo è il sovrano, è il tempo che decide,
non la critica.
- Pensa
che Tarantino abbia dato un nuovo input ai film di serie B?
Tarantino fa grandi film e basta. Di sicuro
ha fatto molta buona
pubblicità per il cinema italiano oggi ritenuto
minore ma che tra
qualche anno sarà l’unico che resterà,
mentre tutto o quasi il cosiddetto
“cinema importante” di oggi finirà
nel bidone dei rifiuti.
- Ci
racconta qualche aneddoto divertente della sua carriera?
Oh, cielo! Cose buffe succedono sempre, e
davvero non saprei quale
Indicare: sono troppe…
- Se
lei dovesse girare un nuovo film oggi, che soggetto vorrebbe usare?
Cercherei qualcosa di complesso o di estremamente
semplice. A me
Piacciono le sfide. Insomma, fareiqualcosa che gli altri non fanno oppure farei
qualcosa che gli altri fanno ma facendolo in un modo molto differente.
- Secondo lei quale è
la location più azzeccata nella storia del cinema?
Qui proprio non so che cosa dire. Anche
perché c’è
Talmente tanta roba notevole nella storia del
cinema…
Concludiamo qua e grazie ancora a Luigi Cozzi per la sua gentilezza...ora chissà...proviamo a vedere se ci risponde anche il maestro Dario Argento
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